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Procedure fuori norma per 50 milioni: chiesto intervento del Prefetto

Una richiesta al Prefetto di Napoli, S.E. Carmela Pagano, per chiedere il “ripristino della legalità” sugli oltre 50 milioni di euro di lavori per la realizzazione del terminal di interscambio a Via Artiaco a Pozzuoli.

A firmare la missiva ai vertici della Prefettura di Napoli, i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Antonio Caso e Domenico Critelli, ed il rappresentante del movimento Pozzuoli ORA, Raffaele Postiglione.

Le opere oggetto della questione rientrano tra quelle di completamento del “Piano Intermodale dell’Area Flegrea”, definito con la legge finanziaria 887 del 1984, che ne affidò l’attuazione al Presidente della Regione Campania, nelle vesti di Commissario Straordinario.

Nel “mirino” dei tre Consiglieri di opposizione vi è l’iter seguito per l’approvazione del progetto del “Terminal” di Via Artiaco. Dopo una serie di Conferenze di Servizi, la versione definitiva del progetto non è stata discussa ed approvata né dalla Commissione Consiliare Urbanistica né dal Consiglio Comunale, così come richiesto anche dalla struttura commissariale.

«Quanto accaduto è inaccettabile – si legge da una nota dei consiglieri Caso, Critelli e Postiglione. Il sindaco Figliolia ha mostrato ancora una volta di non avere alcun rispetto per il Consiglio Comunale e per il ruolo e le prerogative dei Consiglieri. In commissione urbanistica non ci hanno mai fornito tutta la documentazione a corredo del progetto, necessaria per esaminare e valutare tutte le opere».

Nonostante le reiterate richieste fatte al Segretario Generale, Matteo Sperandeo, infatti, la commissione non è riuscita ad ottenere tutti gli atti.

«Incuranti di tutto questo – proseguono i consiglieri – Sindaco ed assessori hanno deciso d’imperio di by-passare sia la commissione sia il consiglio e, con una nuova Delibera, hanno dato carta bianca al primo cittadino. Sono quarant’anni che il nostro territorio subisce scelte calate dall’alto e non decide nulla. Una battaglia “contro i poteri forti” più volte millantata anche dall’attuale sindaco quando sedeva tra i banchi dell’opposizione. Oggi con quei “poteri forti” pare che il primo cittadino ci vada a braccetto, forse ha cambiato idea. Chiediamo, però, che siano rispettate norme, ruoli e procedure, per questo ci affidiamo al Prefetto di Napoli affinché ristabilisca la legalità. Ben vengano i 50 milioni di euro a patto che vengano spesi tutti nel modo più fruttuoso per la Città».

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